Anche per entrare a casa di Leo bisogna passare per un server IPCop. Si tratta di un filippino vestito da poliziotto che ti chiede chi sei e cosa vuoi.
Il pin del cellulare di Leo e’ un numero reale infinito. Non periodico.
Il firewall di Leo è così potente che ogni tanto la casa dei suoi vicini va a fuoco. <!– –>
Le finestre del computer di Leo si possono lasciare anche socchiuse.
Leo usa connettersi ancora con un Modem 56K. Dove la kappa sta per “Kilotoni”.
Il dentista di Leo ha la specializzazione in Bluetooth.
Leo ha uno yoyo wireless. Che solo lui sa usare.
Leo sovente si scannerizza da solo e si inoltra via mail. La trova una valida alternativa ai viaggi low-cost.
Leo si ciba sempre nei fast food perche lì il cibo e’ on-demand.
Dieci anni fa, dopo una sbornia per festeggiare un hackeraggio ben riuscito, Leo scambò un topolino che passava per la sua scrivania per il suo mouse. Non avendo mai osato contraddirlo, l’animale, anche se un po’ anziano, gli funziona tutt’ora come puntatore. Wireless. A 1800 dpi.
Leo non usa un Dns. Computa le query e risolve gli indirizzi a mente.
Colossus nacque da una bozza di un progetto di Leo per costruirsi un palmare